domenica 26 maggio 2019

SANS-PAPIERS

OGNI MERCOLEDI DALLE 15 ALLE 19

Che cos'è lo sportello Sans-Papiers?

Lo “Sportello Sans-Papiers” è un progetto nato nel 2016 a Palermo con lo scopo specifico di supportare, informare e assistere le persone migranti, a prescindere dal loro status giuridico, nel percorso di conoscenza e consapevolezza dei diritti che dovrebbero acquisire una volta entrati in territorio europeo e di indirizzarle ad altre strutture di sostegno come sportelli legali, ospedali, dormitori.

Lo sportello nasce all’interno del Circolo ARCI Porco Rosso, nel quartiere di Ballarò. I principi che ispirano le attività del progetto si basano sulla presenza di una struttura a-gerarchica in uno spazio informale, volti a promuovere fiducia, rispetto reciproco, e una politica del “fare insieme” che mira a individuare strumenti di risoluzione dei problemi più che fornire aiuti diretti. L'attivazione di percorsi di empowerment è volta a incoraggiare spirito critico, autonomia e, dunque, libertà di realizzazione delle proprie aspirazioni personali. Lo sportello Sans-papiers trova la sua forza nell'essere una piccola comunità, sempre aperta, che si alimenta delle storie e dello spirito dei sui membri. I dibattiti in sede assembleare stimolano il potere decisionale di ognuno e allo stesso tempo riportano ad una visione di comunità, che combatte attivamente il rischio di alienazione dei nuovi arrivati. Anche se non sempre è possibile, l’obbiettivo dello Sportello Sans-Papiers è quello di far sì che gli “utenti” vengano supportati nel percorso di consapevolezza in maniera tale da acquisire la capacità di poter essere da supporto ad altri, mettendo così in circolo una catena virtuosa di supporto sociale. Oltre all'offerta di servizi come il wifi e all’orientamento verso strutture di sostegno legale e sanitario, particolare rilevanza ha avuto il protagonismo delle persone migranti nei percorsi di rappresentazione delle loro istanze. In questi percorsi, l’intermediazione fornita dagli attivisti dello sportello si configura come un accompagnamento all’acquisizione progressiva di una piena capacità di rappresentazione dei propri diritti.

Guarda i video (disponibili in italiano, inglese, francese, arabo e mandinka).

Il contesto dello sportello

Negli ultimi anni, l’elaborazione di politiche europee e nazionali incerte e contraddittorie sembra rispondere più alla strumentalizzazione mediatica dei fenomeni migratori che ai reali bisogni ad essi connessi. Una delle conseguenze è il processo di “clandestinizzazione” in cui si trovano sempre più persone al momento del loro arrivo. Allo stesso tempo, sempre maggiori sono le difficoltà di accesso alle procedure di riconoscimento della protezione internazionale, mentre da anni non si prevedono, se non in modo residuale, vie d’ingresso legali.

In questo momento storico, tenere aperto un circolo ARCI che conduce attività in supporto di persone migranti in un quartiere a forte eterogeneità sociale in una delle principali città del Sud Italia, non è roba da poco.

La presenza quotidiana a Ballarò, quartiere scandito dai ritmi del mercato storico, abitato da di persone di diverse nazionalità e recentemente attraversato da fenomeni di gentrification, è uno degli elementi che definiscono il nostro approccio e che ci permette di avere punto di vista sempre comprensivo e critico insieme. Grazie anche alla sua ubicazione a livello della strada, negli ultimi anni il circolo ha offerto il suo supporto in quanto luogo fisico aperto al territorio.

Particolare cura è dedicata al promuovere relazioni sociali con realtà impegnate su vari fronti nella lotta contro le discriminazioni. A tal fine, l’Arci Porco Rosso collabora con realtà di promozione culturale come Moltivolti e il Mediterraneo Antirazzista, e opera all’interno di percorsi collettivi come il Forum Antirazzista palermitano e SOS Ballarò. Sin dalla sua ideazione, il progetto dello sportello dà vitale importanza ad un saldo lavoro di rete con altre realtà locali (ma anche nazionali ed internazionali). Oltre al lavoro di rete, si coordina a livello territoriale con le seguenti organizzazioni e associazioni: Oxfam Italia, MSF, SOS Mediterranee, Intersos, Save the Children, Borderline Sicilia, ARCI Nazionale (Numero Verde Rifugiati). Fa attivamente parte del progetto Refugees Welcome Italia sin dal suo arrivo in Italia.

Principali attività dello sportello

Informativa legale e socio-sanitaria: un’attività di informativa individuale e di gruppo viene svolta regolarmente da operatori socio-culturali e mediatori dello sportello, con il sostegno di diversi volontari. L’informativa verte su i tempi e modalità di richiesta di protezione internazionale, fingerprinting e procedura Dublino, forme di protezione per i minori stranieri non accompagnati (MSNA), preparazioni in vista dell'audizione per la Commissione Territoriale, ricorsi avversi al diniego, ricorsi in secondo grado di giudizio, richieste di protezione internazionale in seconda istanza, ricorsi in Cassazione, ricorsi avversi al decreto di espulsione, ricorsi alla revoca delle misure di accoglienza, procedure amministrative relative al rinnovo del permesso di soggiorno, residenza e ospitalità, casi penali, presunti scafisti, respingimento differito (ricorso, sospensiva), programmi di rimpatrio volontario, ricongiungimenti familiari, riunificazioni, richieste di trasferimenti di competenza (Prefettura e Questura), colloquio per identificazione e referral per vittime di tratta. Oltre all'informativa legale, si affrontano tematiche legate alle modalità di rilascio di diversi tipi di permesso di soggiorno, ai rinnovi e alle procedure amministrative pratiche burocratiche necessarie per l’accesso ai servizi di base (come il diritto alle cure mediche e il rilascio del codice STP).

L'informativa è aperta a tutti e si rivolge in particolare alle persone fuori accoglienza così come a coloro che risiedono nei centri di accoglienza, ai lavoratori stagionali presenti negli insediamenti informali, ai transitanti, ai respinti differiti e altre casistiche. Presso lo sportello si effettuano anche sessioni di preparazione individuale in vista della Commissione Territoriale, in stretto coordinamento con la CLEDU, la Clinica Legale per i Diritti Umani uno sportello di orientamento e consulenza legale istituito presso l’Università di Palermo.

Accesso ai servizi: per garantire l'accesso ai servizi di base alle persone migranti lo Sportello offre un servizio orientamento e intermediazione presso quei servizi nel territorio di comprovata efficacia e qualità, tra questi: CLEDU, Caritas, Centro Astalli, ASP Aiuto Materno, Ambulatorio di Medicina delle Migrazione, Ospedale Civico, CSM di Via Riolo, SerT di Via Pindemonte, U.O. Pronto Intervento Sociale del Comune di Palermo, Opera Don Calabria, Diaconia Valdese, Sportello di ascolto Akugbe (Donne di Benin City), Le Onde Onlus, Osservatorio Antirazzista Noureddine Adnane, CGIL, CPIA Palermo 1, Itastra, Progetto “Never Alone”, Arci Tavola Tonda, Mediterraneo Antirazzista, Arte Migrante.

Un'attenzione particolare viene riservata alla presa in carico dei soggetti più vulnerabili, tra cui vittime di tratta, minori stranieri non accompagnati in stato di allontanamento dai centri di accoglienza; madri con bambini fuori accoglienza; madri con bambini all'interno dei centri ma in stato di abbandono per carenze dello stesso; persone con patologie cliniche fuori accoglienza e senza accesso a servizi di mediazione linguistica.

Monitoraggio dei centri e degli insediamenti informali: molti dei primi utenti dello Sportello che risiedevano presso la Missione di Speranza e Carità di Via Decollati (Biagio Conte), hanno portato avanti per mesi una battaglia per il diritto all’accoglienza prima di essere inseriti nel giugno 2016 nei vari centri di accoglienza straordinaria (CAS) della Provincia di Palermo. Grazie alle relazioni mantenute con molti di loro, è stato possibile venire a conoscenza delle condizioni degradanti presenti all’interno dei vari centri. Grazie alla continua comunicazione con gli ospiti, i volontari dello Sportello hanno potuto documentare e segnalare alle autorità competenti le situazioni di mancato rispetto degli standard minimi di accoglienza o di privazione dei diritti di base. Ad oggi, le attività di monitoraggio coprono anche gli insediamenti informali dove risiedono occasionalmente i lavoratori stagionali durante le varie raccolte, anche qui oltre ad un supporto diretto alla persona fornito nell’immediato i volontari dello Sportello sono impegnati in una continua attività di advocacy e di denuncia.

Mediazione culturale: tutte le nostre attività sono realizzate grazie alla presenza di mediatori linguistici e culturali. Ove necessario, lo Sportello fornisce anche servizi di mediazione linguistica e culturale durante gli accompagnamenti degli uffici competenti e negli ospedali/ambulatori, all'indomani degli sbarchi, in insediamenti informali e di passaggio come la stazione di Palermo, e durante il monitoraggio dei centri.

Advocacy e denuncia: tutte le attività dello Sportello si inseriscono all’interno di un continuo impegno di advocacy e denuncia in difesa dei diritti umani. Pur agendo quotidianamente per apportare soluzioni alle difficoltà riscontrate dalle persone migranti nel quotidiano tentativo di soddisfacimento dei bisogni di base, lo Sportello si fa portatore delle istanze riconducibili ad quadro strutturale di negazione dei diritti per le quali attiva delle iniziative di rete volte ad aumentare la consapevolezza e sollecitare una risposta da parte delle attività competenti.

Quante persone raggiunge lo sportello?

Da gennaio a giugno 2018 lo sportello ha registrato 417 accessi totali; di questi 197 sono utenti unici.

I numeri delle persone raggiunte variano da un minimo di 25 persone circa registrate nel mese di agosto 2017 a un massimo di 120 nel mese di settembre dello stesso anno, mese in cui sono avvenuti sbarchi consistenti nel porto di Palermo e nella vicina Trapani.

Di seguito i grafici relativi alla nazionalità, al genere e all'età rilevati sui dati di un campione di 135 persone raggiunte nei primi 4 mesi del 2018:

a. Nazionalità degli utenti
b. Fascia di età degli utenti
c. Genere degli utenti

Sostenibilità dello sportello

Lo sportello è sostenuto da una comunità di volontari, attivisti ed amici e trova la sua casa all'interno di un circolo ARCI che ha diverse spese per la gestione e il mantenimento della struttura (prima fra tutte l'affitto!). Offre un servizio di wifi gratuito ed accessibile a tutti e più volte l'anno organizza delle collette volte a sostenere delle piccole ma necessarie spese dei suoi utenti (come medicine, cibo, il costo dei biglietti autobus per raggiungere il capoluogo della provincia e quindi i servizi che qui si possono trovare).

Nel passato abbiamo avuto la fortuna di vedere sostenute delle piccole attività per brevi periodi di tempo. Nei 3 mesi dell'estate 2017, la fondazione inglese Help Refugees ha dato un contributo rivolto ai nostri utenti e ha assicurato un rimborso spese per 3 mediatori. Siamo attualmente partner di un gruppo di associazioni nel progetto europeo Come.In (settembre 2017- dicembre 2018) che prevede l'attivazione di diversi laboratori artistici nel territorio palermitano. Da ottobre 2017 un'operatrice e un mediatore del nostro sportello sono inseriti all'interno del progetto OpenEurope di Oxfam Italia mentre la presenza di un'altra coppia di operatrice/mediatore sarà garantita da un progetto dell'Otto per Mille approvato dalla Chiesa Valdese per un periodo di 4 mesi (settembre-dicembre 2018).

Nonostante il coinvolgimento nelle attività descritte e la generosità dei nostri amici e della comunità di persone che ci supporta, il lavoro dello sportello ad oggi rimane 90% volontario. Siamo quindi grati per ogni contributo che si vuole donare!