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Dal 23 al 25 maggio 2016, per la prima volta Palermo ha ospitato Pint of Science, un evento che ogni anno porta la ricerca scientifica nei pub e circoli di tutto il mondo.
Nata da un’idea di due ricercatori dell’Imperial College di Londra, la prima edizione di Pint of Science si è svolta nel Maggio del 2013, riscuotendo subito un successo strepitoso. In poco tempo la manifestazione si è diffusa in Irlanda, Francia, Italia, Stati Uniti, Australia, Spagna, Germania, Brasile, Sudafrica, Austria, Canada.
L’obiettivo è quello di portare la scienza e la ricerca fuori dai luoghi convenzionali. In effetti non capita spesso di poter bere una birra ascoltando qualche brillante ricercatore che espone le ultime scoperte nel campo delle neuroscienze, della biologia umana o dell’astronomia. Lo spirito dell’evento, come spiega Gabriella De Stefano, coordinatrice di Pint of science Palermo in un’intervista su Cafébabel Palermo, è “fare in modo che le persone possano interagire permettendo ai fruitori di soddisfare le loro curiosità scientifiche, e ai ricercatori di avere un riscontro dalla ‘gente comune’.”
È entusiasmante scoprire quanto sia piacevole questo insolito aperitivo a base di scienza, come ci è stato confermato da chi ha partecipato agli incontri che si sono svolti nel nostro circolo. A Palermo, l’evento si è svolto al Circolo Arci Porco Rosso, al pub e coworking Moltivolti e al Circolo Arci Malausséne e ognuna di queste realtà ha ospitato ogni sera, incontri su specifici argomenti. Al Moltivolti il tema delle tre serate è stato “Beautiful Mind” ovvero dottorandi, ricercatori e professori di neuroscienze, psicologia e psichiatria hanno raccontato le loro ricerche su attenzione visiva, emozioni, memoria e neuromodulazione. Al circolo Arci Malausséne invece i ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo hanno parlato di sole, nursery di stelle e degli spettacoli dell’universo.
Nel nostro circolo, invece, diversi Professori dell’Università degli Studi di Palermo si sono alternati durante le tre serate affrontando il tema Planet Earth, tra evoluzione del paesaggio, scienze della terra e un ottimo aperitivo a tema.
Ad aprire la rassegna è stato il Prof. Giuseppe Barbera, esperto di scienze agrarie e ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo, che lunedì 23 maggio ha chiacchierato con i presenti sul paesaggio della Palermo arabo-normanna mentre sorseggiava una birra. Il giorno dopo è stata la volta di Vittorio Farina, ricercatore della facoltà di Agraria, noto per aver condotto negli ultimi tempi diversi studi sulla coltivazione di frutta tropicale in Sicilia, il quale ha appunto tenuto un incontro dal titolo “Frutta tropicale made in Sicily? Si può!”. La terza ed ultima giornata, la manifestazione si è conclusa con il professore di Economia Agraria Pietro Columba e il dottorando di ricerca in storia antica presso la Oxford University Mario Adamo, che hanno parlato di cibo tra storia e modernità con un focus sulla piccola produzione agricola nell’Italia romana.
Siamo stati entusiasti di organizzare e ospitare la prima edizione di Pint of Science a Palermo e non vediamo l’ora che arrivi maggio prossimo, per sentire nuovi racconti e storie innovative sulla ricerca italiana davanti un’ottima birra fresca.

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