Assemblee gambiane

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    Nel novembre del 2015 alcuni volontari del Circolo Arci Porco Rosso vengono contattati da un gruppo di ragazzi provenienti dal Gambia, arrivati a Palermo successivamente al loro sbarco a Lampedusa e indirizzati al Porco Rosso da un operatore dell’UNHCR attivo nell’isola. I ragazzi gambiani hanno cominciato a frequentare assiduamente il circolo, in cui hanno trovato, oltre che uno spazio dove potersi unire liberamente, persone interessate alla loro causa con cui collaborare.

    Il 19 febbraio 2016 si è dunque svolta la prima assemblea aperta durante le quali i ragazzi gambiani hanno avuto modo di raccontare le loro storie, esprimere le proprie opinioni e di far emergere l’incoerenza delle politiche di accoglienza italiane ed europee, che non solo vietano un diritto fondamentale come l’asilo politico ma sembrano perseguire una voluta clandestinizzazione di vasta parte degli arrivi. Infatti, all’aumento di arrivi dal Gambia degli ultimi due anni, dovuto all’inasprimento del regime dittatoriale di Yahya Jammeh, le questure hanno risposto con un cambio di politica riguardo l’approvazione delle richieste d’asilo, procedendo al contrario con il sistematico rifiuto di queste. Dopo una rotta di viaggio che tocca più di sei stati (Gambia, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Nigeria, Niger), dopo i lavori forzati in Libia e la traversata in mare, al loro sbarco tanti gambiani in fuga vengono oggi bollati come migranti economici e ricevono il cosiddetto “seven-days paper”, come previsto dal provvedimento di respingimento differito (link interno) – pratica giudicata più volte illegittima in sede di ricorso.

    La seconda assemblea si è tenuta il 30 novembre 2016 ed è stata un’occasione unica per ascoltare le testimonianze e i punti di vista dei gambiani sulle elezioni che si sarebbero svolte il giorno dopo in Gambia e che hanno visto la vittoria del candidato dell’opposizione Adama Barrow, elezioni caratterizzate da procedure di spoglio regolari di fronte al quale i gambiani stessi erano increduli. La vittoria di Barrow apre un periodo di fiducia che solo recentemente è stato minato dalle dichiarazioni di Jammeh che, seppur in un primo momento aveva accettato la sconfitta alle elezioni, ne poi ha contestato e annullato il risultato.

    Le assemblee gambiane sono eventi aperti e spontanei organizzati dai gambiani risiedenti nella provincia palermitana al fine di accrescere la consapevolezza della comunità locale – tra cui stampa, ong e associazioni – circa la realtà della situazione sociale e politica del Gambia: le sistematiche violazioni dei diritti umani che avvengono nel paese e le ragioni, reali ed estreme, del partire.

     

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